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sabato 14 gennaio 2017

Step 25: Sintesi finale e ringraziamenti

E' giunto il momento di tirare le somme del lavoro svolto in questi mesi, che mi ha portato a conoscere molto più a fondo non solo un colore, ma tutto il mondo che lo studio dei colori apre di fronte a se.
I colori sono presenti in ogni cosa in mille sfumature e ciò che si da per scontato a volte non lo è affatto; nel mio primo post non avevo la minima idea di tutto quello che avrei scoperto step dopo step.
Una cosa che mi ha affascinato e colpito fin da subito è stato scoprire che non esiste una traduzione in tutte le lingue di questo colore e che l'unico modo per identificarlo è attraverso il codice #FFFDD0.
Cosa ancor più interessante è stato scoprire che esiste una teoria del colore che può essere considerata una scienza, e che che niente ha a che fare con la chimica del colore, ma che viene utilizzata in tutti i campi: dal cinema alla musica ai fumetti alla pubblicità al design alla moda e perfino all'architettura, e che per il nostro colore questa rimandi ad ambienti gioviali e artigianalità, ma anche ad eleganza, tranquillità e purezza, sensazioni che vengono evocate anche nel piccolo estratto citato nello step "Un documento". Rimando, però, decisamente più evidente è quello della cucina e del cibo; come abbiamo visto nel post legato all' anatomia del colore, infatti, il nostro colore prende il nome dall'ononimo alimento, la crema pasticcera. Proprio per questa ragione il brevetto che ho individuato è stato quello della preparazione di questo cibo. Si è anche visto come loghi e web design, tramite lo studio del "pensiero selvaggio", utilizzino il color crema in particolar modo per ambiti culinari.
Bello è stato anche attraversare la storia alla ricerca del color crema, dalla mitologia all'arte passando per miti e leggende, dove si è reso evidente come il color crema sia un colore che esprime ricchezza e benessere. Infatti, analizzando i personaggi storici che hanno avuto un ruolo importante per questo colore ho trovato Josiah Wedgwood con le sue ceramiche per la prima volta di color crema.
Uno degli step sui quali ho riscontrato più difficoltà è stato l'abbecedario; questo perchè per poter fare l'abbecedario di un colore bisogna conoscerne le sue sfumature e per poterlo finire ho dovuto rivederlo e modificarlo parecchie volte (l'ultima proprio qualche giorno fa) da quando l'ho iniziato ormai più di due mesi fa. Concludo dicendo che dopo aver terminato la nuvola del colore mi sono reso conto di quanto avessi appreso sul color Crema in pochi mesi e di quanto questo studio abbia aperto la mia mente. Considero lo scrivere un blog un metodo di insegnamento davvero eccezionale, perchè avendolo provato mi sono reso conto della sua efficacia.

Ringrazio tutti coloro che hanno letto il mio blog e spero non solo di avervi raccontato un po' di più su questo colore, ma anche di avervi trasmesso la voglia di cercare, di imparare e di ampliare i vostri orizzonti. Ringrazio anche il corso di "Storia delle cose" del Politecnico di Torino che mi ha permesso di intraprendere questo viaggio all'interno dell'universo di colori che ci circondano.

"Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori."
(Cesare Pavese)

venerdì 13 gennaio 2017

Step 24: La nuvola del colore

Come abbiamo già visto l'oggetto che meglio identifica il nostro colore è la Crema pasticcera, non solo per il suo colore ma anche per le sensazioni che essa ci da.

Proveremo a fare una ricetta con i termini che costituiscono l'arcipelago delle parole attinenti al color Crema.


giovedì 12 gennaio 2017

Step 23: Un colore selvaggio

Oggi proveremo a fare un' analisi del nostro colore tenendo presente le considerazioni di Claude Lévi Strauss sul "pensiero selvaggio".

Tenendo presente che la psicologia del colore è una scienza ormai affermata, sappiamo che ogni colore suscita in ognuno di noi certi sentimenti, emozioni e sensazioni.
Con l'avvento di tutto ciò che riguarda il marketing online, lo studio del colore per le pagine web è diventato fondamentale; troveremo quindi quasi tutti i social network con temi blu, negozi online di piante e fiori con temi verdi, siti di banche e telefonia con temi rossi, e quelli gialli?

Utilizzando ciò che ho letto nel capitolo "la logica delle classificazioni totemiche" nel Pensiero selvaggio di Claude Lévi Strauss, ho provato ad analizzare dove il colore giallo, ma soprattutto il color crema prende piede nel web design.

Ho realizzato una tabella partendo dall'analisi di 50 siti casuali italiani e non di tutti i tipi (social network, telefonia, banche, moda, design, cucina ecc..)




Cosa è emerso, quindi, (a parte il fatto che io sia troppo goloso) è che il color Crema e tutte le sue varianti cromatiche, nel web design sono spesso utilizzate per i blog e i siti riguardanti il cibo.
Questo perchè il color crema deriva dalla crema pasticcera che è fatta con latte e uova, ed è quindi molto legato come colore all'ambito della cucina.
Vi sono però anche alcuni casi di siti che non concernono la cucina eppure hanno una prevalenza di varianti cromatiche legate al color crema, che sono siti di abbigliamento, moda e design. Questo colore, infatti, è un colore neutro che suscita sensazioni di eleganza, purezza, e artigianalità.

martedì 10 gennaio 2017

Step 22: Il crema in architettura

Vediamo ora un'opera architettonica che si identifica nel color Crema.



Ed ecco casa Milà realizzata da A. Gaudì a Barcellona.
L’edificio, che occupa un lotto angolare, è composto da sei piani strutturati attorno a due cortili interni, uno a pianta circolare e l’altro a pianta ovale che contribuiscono a dar luce a tutta la struttura. Il tema principale degli ornamenti e delle decorazioni della struttura è il mare: onde, mulinelli, gorghi, immagini di flora e fauna marina sono incise o in rilievo su pareti e soffitti. Persino il pavimento, disegnato dall’architetto, è composto da piastrelle esagonali in ceramica con motivi di polpi, stelle e lumache a rilievo leggero.

La facciata è contornata da linee ondulate che fanno risaltare gli intervalli dei solai tra un piano e l’altro, mentre le finestre si conformano all’aspetto generale alludendo a grotte e aperture naturali.

Per aumentare l’effetto dinamico e naturalistico, i balconi, decorati da ringhiere in ferro battuto, sono volutamente inseriti fuori dell’asse di simmetria.

La parte più caratteristica della Pedrera è il tetto, sul quale si ergono piccoli e grandi comignoli ricoperti da mosaici color crema, alcuni di essi composti da vetri frammentati provenienti da bottiglie in vetro, e due grandissimi archi paraboloidi di dimensioni e altezze differenti che incorniciano le altre due bellezze architettoniche della città: la chiesa del Sacro Cuore sul monte Tibidabo e la Sagrada Familia.



Attualmente la struttura è di proprietà della Caixa Catalunya, una cassa di risparmio catalana che ne ha fatto un centro culturale. Casa Milà rientra nei beni del Patrimonio artistico della città di Barcellona dal 1962 ed è bene culturale del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984.
Per quanto riguarda invece le riviste di architettura troviamo una trattazione del color crema come uno dei migliori per quanto riguarda l'arredamento degli interni in Color for Interior Architecture Di Mary C. Miller.

sabato 7 gennaio 2017

Step 21: I protagonisti

Andremo oggi a cercare ed individuare un personaggio storico che abbia influenzato la storia del color crema.

Io l'ho identificato in Josiah Wedgwood, il tredicesimo figlio del vasaio Thomas Wedgwood, che, all’età di nove anni lasciò la scuola ed iniziò a lavorare nella bottega di famiglia. Lavoro che dovette presto abbandonare in seguito alla menomazione del ginocchio destro dovuta al vaiolo.Si dedicò quindi allo studio ed alla ricerca sulla ceramica; in seguito lasciò la bottega di famiglia ed iniziò una nuova attività con lo stimato vasaio Thomas Whieldon.

Alcuni anni dopo si mise in proprio introducendo nella produzione della ceramica una novità: il color crema, che gli valse la benevolenza della regina, moglie di Giorgio III.
Chiamò Etruria la sua nuova fabbrica, in cui introdusse i primi concetti di suddivisione del lavoro. Il motto della Etruria era “Artes Etruriae Renascuntor” (rinasceranno le arti etrusche) e la produzione si ispirava alla collezione delle ceramiche etrusche raccolte da Sir William Hamilton, ambasciatore del Regno Unito a Napoli.
La Waterford Wedgwood è tutt'oggi una delle industrie di porcellana più famose e più quotate del mondo.

Lo si studia nelle facoltà di design proprio per la sua introduzione della suddivisione del lavoro e la sua grande capacità di capire cosa poteva piacere al pubblico e saper rispondere alla domanda di tutte le utenze.


mercoledì 4 gennaio 2017

Step 20: Il Crema nella moda

L’estate 2014 ha visto celebrare il matrimonio tra Eros Ramazzotti e la compagna, la modella Marica Pellegrinelli, da cui il cantante ha avuto due figli.

Marica si è rivolta a Valentino per un abito da sposa molto particolare, in tulle e mussola color crema, costituito da un corpetto in tinta unita girocollo e giromanica da cui traspariva un corpetto a cuore, e da un’ampia gonna su cui era dipinto uno spartito musicale (esattamente le note della canzone Due Mondi di Lucio Battisti), in omaggio alla luminosa carriera dello sposo nel mondo della musica. Niente velo per la modella, solo una treccia laterale ornata di tanti boccioli di rosa in tinta con l’abito.



Lo stesso abito era stato utilizzato nello stesso anno dalla cantante Katy Perry durante la cerimonia dei Grammy Awards 2014. Un abito molto particolare e facilmente riconoscibile, con l’unica differenza che sulla gonna della cantante era stata inserita un’ulteriore sovraggona in tulle.






C'è poi un altro vestito, quello indossato da Marilyn Monroe nel film "Quando La Moglie E' In Vacanza" del 1955, un tempo bianco ma ormai color crema, che è stato recentemente venduto all'asta per la cifra record di 4,6 milioni di dollari, pari a 3,2 milioni di euro.



Step 19 - Anatomia del Crema

Tenteremo ora di fare un'"anatomia" del color Crema.

Per fare ciò andremo ad analizzare ciò che lo compone e ciò da cui deriva.

Il color crema è una tonalità di giallo molto chiara, tendente al bianco.
Possiamo quindi individuare nel colore giallo e nel colore bianco il padre e la madre del color Crema, che prende il corredo cromosomico dai genitori.
Come avviene in natura, ogni figlio eredita un set sempre diverso di cromosomi dai genitori e quindi anche il color Crema è diverso dai suoi fratelli, limone crema e bianco di zinco, che sono uno il fratello maggiore e l'altro il minore, essendo il color crema tra queste due gradazioni.
Crema è poi il colore della crema pasticcera, e da qui deriva il suo nome; la crema pasticciera potrebbe quindi essere considerata come il nonno del color crema al quale i genitori, per tradizione, hanno dato il suo nome.



mercoledì 14 dicembre 2016

Step 18: I colori nell'arte

Gustav Klimt
Olio su tela

Step 17: Un brevetto

Indaghiamo oggi il mondo dei brevetti andando a cercare tra di essi dove il nostro colore si ritrova.

Cercando su google patents ho trovato un brevetto interessante sulla preparazione e la composizione della crema pasticcera, che naturalmente come abbiamo già visto ha la colorazione che identifica il color Crema.

Questo è il link al brevetto di proprietà di Dominique Fieurgant.

Step 16: Design

Oggi vediamo come il color Crema è stato utilizzato nel Design.

L'oggetto che ho scelto è la nuova IMPASTATRICE SMEG.



La colorazione crema le conferisce un aspettò retrò che rimanda ai famosissimi frigoriferi SMEG, dove campeggiava la scritta SMEG, logo iconico della nota casa produttrice.


sabato 10 dicembre 2016

Step 15: Pubblicità

Vediamo ora due pubblicità nelle quali si noti la predominanza del color Crema.

La prima è un manifesto pubblicitario per le cartine di sigarette Job (1897) realizzato da Alphonse Mucha.



Il secondo è invece lo spot più recente di Chanel Coco Mademoiselle, interpretato da Keira Knightley.



Qui vediamo una scena dello spot nel quale troviamo una sensuale Keira Knightley in tuta Crema disegnata da Karl lagerfeld, appoggiata alla moto abbinata color crema, un modello di altri tempi, la Ducati 750SS.
Il tutto su uno sfondo rigorosamente color Crema.

Qui il link per lo spot completo

Step 14: La chimica del colore

Il color Crema come abbiamo precedentemente visto è composto da bianco e giallo.

Il pigmento che più si avvicina al color Crema è il Bianco di Zinco o Bianco Cinese:





E’ un pigmento di sintesi che venne preparato per la prima volta nel 1770, anche se era noto da
molto tempo, come sottoprodotto della preparazione dell'ottone. Esiste anche un suo minerale, la
Zincite, ma questo è spesso colorato per la presenza di notevoli quantità di Manganese. Nel 1782,
in una relazione scientifica, Guyton de Morveau affermò che il Bianco di zinco non era velenoso,
era inerte e aveva un buon potere coprente, per cui costituiva la migliore alternativa al bianco di
Piombo. Purtroppo in olio seccava piuttosto lentamente, ma questo difetto poteva essere eliminato
aggiungendo del solfato di Zn, anch'esso bianco. Alla fine del 1700 figurava fra i pigmenti
disponibili a livello industriale, ma il suo utilizzo non era diffuso in quanto il suo potere coprente,
anche se buono, non poteva competere con quello del bianco di piombo. Fu solo a partire dal 1830
che il bianco di Zinco si affermò come pigmento adatto a tutte le tecniche, ma soprattutto
indispensabile in mezzo acquoso. Importanti per la sua affermazione, furono i miglioramenti
apportati nella produzione ma soprattutto l'introduzione, come medium di applicazione, di oli
siccativi bolliti con pirolusite. Dal 1845 venne prodotto da molte fabbriche in tutto il mondo. La sua
produzione avveniva in due modi diversi: il primo (processo francese) consisteva nell'ossidazione
controllata di vapori di Zn a 300°C e dava un pigmento molto puro; il secondo (processo
americano) consisteva nel bruciare minerali di Zn con carbone e dava un prodotto meno puro. A
volte si sono bruciati insieme minerali di Zn e Pb per ottenere pigmenti, l'ossido di zinco piombato,
contenente più del 90% di ossido di Zn e il 10% circa di ossido di Pb e l'ossido di Zn piombico
contenente un 75% di ZnO.

Le particelle di ZnO possono presentare morfologie diverse, cristalli di tipo aciculare isolati o
geminati o in combitazione tetraedrica, formatisi nel più lento processo francese, o particelle di tipo
nodulare, di aspetto sferico, comuni nella più rapida produzione americana.

Esistono diversi tipi di Bianco di Zinco, basati sulle diverse dimensioni delle particelle: Red Seal, meno puro e con particelle di grandi dimensioni, come il Gold Seal; Green Seal con particelle di
dimensioni un po' più piccole e purezza > 99%; White Seal che ha le particelle più piccole (0,5-
0,7mm) e la stessa purezza del Green Seal, ma uno scarso potere coprente, Esiste poi il Gray Seal
che contiene anche Zn metallico. Quelli con particelle dalle dimensioni maggiori richiedono meno
olio.

Lo troviamo usato spesso in miscela con bianco di Pb o Barite (Ba504) o aggiunto, come agente
schiarente, a molti pigmenti colorati da parte degli stessi produttori. Sono state usate miscele di
Bianco di Zn con Bianco di Titanio 0 Bianco di Pb, in cui il primo veniva aggiunto agli altri per
migliorare le loro caratteristiche, specie in impieghi all'aperto.

Si è detto che il suo forte assorbimento in UV protegge i pigmenti di Ti e Pb da alterazioni
fotochimiche, ma è stato anche rilevato che può facilitare la decolorazione di pigmenti organici. ln
miscela con il Blu di Pmssia rende quest’ultimo più stabile alla luce rispetto a quanto fanno altri
pigmenti bianchi. Le dimensioni delle sue particelle, le impurezze presenti e i difetti nei cristalli
giocano, però, un molo importante nel suo comportamento come catalizzatore nell'alterazione
fotochimica di altri pigmenti (qualcuno ha, però, notato un effetto negativo sulla stabilità del Blu di
Pmssiall).

Alcuni studi hanno dimostrato che il bianco di Zn tende a trasformare in saponi di Zn gli acidi
grassi presenti in alcuni oli, e che il grado di saponifrcazione dipende dalle dimensioni delle
particelle (con quelle più piccole la saponifrcazione è maggiore). Questo comporta un indurimento
dello strato e ha un effetto benefico in quanto lo rende più resistente nell'esposizione all'aria… Per
questo motivo viene spesso aggiunto al bianco di bario e al bianco di titanio.

Recentemente è stato dimostrato che, per esposizione a radiazioni nel vicino UV, Zno può portare
alla formazione di acqua ossigenata; questo può causare la disidratazione di altri pigmenti con
conseguente polverizzazione.

Secondo Max Doemer, non è adatto come fondo nella pittura ad olio. Esposto all'aria diventa
ghiaioso, si scioglie in basi, ammoniaca ed acidi senza dare effervescenza

In presenza di umidità, ZnO può trasformarsi in carbonato, mentre in presenza di umidità e anidride
solforosa può diventare solfato di zinco, e in presenza di acido solfidrico, solfuro di Zn, soprattutto
se il pigmento è disperso in mezzo acquoso. Tuttavia sono tutti pigmenti bianchi, per cui, se non
contiene Pb, non si notano variazioni di colore, però, l'aumento di volume può causare rotture della
pellicola pittorica. E’ compatibile con tutti i pigmenti, anche con quelli di rame. Non va bene in
affresco.

Ultimamente è stato usato per preparare, con ossido di Co e ossido di Bi, “ossidi misti” di colore
verde e giallo, che vengono usati come pigmenti.


Step 13: Il colore nei fumetti

Andiamo oggi a capire come il color Crema è stato e viene tutt'ora utilizzato nei fumetti.

Dopo una serie di ricerche è emerso che il color Crema, nei fumetti, viene spesso utilizzato come sfondo delle vignette nelle quali non si vuole avere uno sfondo specifico come un paesaggio o una stanza, ma dove si vuole semplicemente avere uno sfondo neutro.



Possiamo notare come lo sfondo color Crema leggermente sfumato verso il bianco conferisce profondità all'immagine e consente alle scritte di risaltare, cosa che non accadrebbe se lo sfondo fosse bianco.

mercoledì 16 novembre 2016

Step12: In Cucina!

Come abbiamo già visto altre volte il colore crema spesso si trova sulle nostre tavole.

Come primo cibo che al meglio lo rappresenta troviamo la crema pasticcera, che spesso ritoviamo all'interno dei nostri croissant a colazione o ancora meglio in qualche dolcetto la sera.

Ma non è solo la crema pasticcera a tenere alta la bandiera del nostro colore in cucina; molte salse come la maionese o la salsa burger hanno un colore che si avvicina molto al color crema.

Questo colore infatti rimanda spesso alla sala da pranzo.

giovedì 3 novembre 2016

Step11: Un Documento


Vediamo oggi una citazione dal libro "Gli Occhi del Drago - Il Secondo Libro dei Guardiani"di Rain Oxford, prima edizione 28 aprile 2016, Editore: Babelcube Inc.

A pagina 108 troviamo questa citazione:




Il color crema è citato addirittura due volte per ricreare una scena in testa che evochi alcune precise snesazioni.


Step10: Emblemi

Oggi vedremo come il color crema è stato utilizzato in campo commerciale.

Il logo più rappresentativo individuato è quello delle salse "Gaia"





Vediamo infatti come Crema sia il colore dello sfondo della scritta con il nome dell'azienda, e il colore delle case sullo sfondo.

Inoltre la forma dello sfondo della parola Gaia ha una forma organica. Proprio per questo si è scelto il color Crema come colore di sfondo; esso ricorda infatti il colore della maggior parte delle salse e delle creme.

Guardando il logo si assapora già in bocca il sapore della salsa che si vuole comprare.

martedì 1 novembre 2016

Step09: l'Abbecedario



Ed oggi eccovi l'abbecedario del color crema.





Abito da sposa



Banana



Crema pasticcera



Ducati 750SS


Eric Clapton


#FFFDD0


Golden Retriever



Haagen-Dazs (logo)



Instagram (logo)



Lion bird (logo)



Marilyn Monroe



Nocciola



Omelette



Peonia



Quaglia



Rembrandt




S215765.blogspot.it


Torrone



Usignolo



Vaniglia



Zephyranthes





Step08: La saggezza popolare

Molto tempo fa, quando ancora non esisteva la scienza come la conosciamo oggi, scaramanzia, superstizioni, e detti popolari erano il credo comune.

Per questo motivo anche i colori hanno preso parte della vastità di consuetudini antiche, alcune delle quali si sono trascinate fino ai giorni nostri.

Vedremo quindi come il color crema ha influenzato queste credenze popolari.



La più antica superstizione riscontrata riguarda una tradizione thai che associa un differente colore a ciascun giorno della settimana e consiglia di indossare vestiti e accessori del colore appropriato nel corretto giorno.
In particolare il Lunedì è il giorno dei colri Crema o giallo; come accessori si consigliano perle o diamanti.



















Successivamente troviamo una superstizione inglese che si è trascinata fino ai giorni nostri che dice: l'abito da sposa non deve mai essere rosso ("Married in red you'd be better off dead") e aggiunge che se capitasse un incidente nel quale macchie di sangue sporcassero il tessuto dell' abito della sposa, questo sarebbe considerato un cattivo presagio. 
L'abito da sposa deve essere, infatti, di colore bianco, crema o color avorio per portare fortuna e una vita felice.














Anche nei detti popolari il color crema si ritrova abbatanza frequentemente. Qui citiamo tre detti, due dei quali francesi.

Il primo utilizzato ancora oggi in Francia come in Italia è "creme de la creme", che significa "il meglio del meglio"; in Francia era spesso utilizzato quando si parlava dell'alta società.

Il secondo sempre francese è stato scitto da Honoré de Balzac, e dice:"I buoni matrimoni sono come la crema; basta un nonnulla a farli andare a male". Troviamo di nuovo il color crema accostato allo scenario del matrimonio, questa volta però in maniera negativa.

Infine troviamo un detto del dialetto romano, che viene utilizzato per descrivere il raggiungimento di uno stato dì estrema rilassatezza e contentezza, che dice:"JE STO 'NA MOUSSE/'NA CREMA".




venerdì 21 ottobre 2016

Step07: I colori nel Cinema

Prima ancora della nascita ufficiale del cinema, fin dalle primissime pellicole di Thomas A. Edison destinate ai cinetoscopi, si delineò l'esigenza di colorare l'immagine fotografica in bianco e nero.
I viraggi e le tinteggiature per imbibizione vennero presto in uso, almeno per le copie destinate alle sale di prestigio, creando immediatamente una convenzione: in giallo erano virate le sequenze diurne, in azzurro quelle notturne, in verde le scene di campagna, in rosso la passione e il pericolo.
Successivamente si capisce che il colore deve esprimere i valori emozionali delle scene e le reazioni mentali e psicologiche dei protagonisti.

Per quanto riguarda il color crema, nel cinema di Marco Ferreri, egli utilizza il color Crema per i tragici contrasti dell'allegra bellezza delle vivande e dei dolci nella lutulenta atmosfera mortuaria di La grande bouffe, 1973 (La grande abbuffata).







Nel mondo fantastico di Tim Burton, poi, il colore è racconto, stile ma anche festa, sorpresa, divertimento: indimenticabili, nella meraviglia del tutto, le case suburbane, rosa celesti verdine crema



.




Nei titoli invece la parola crema si rifà più spesso alla crema pasticcera, che però rimanda all'omonimo colore. Due esempi italiani sono:







Recentemente @cinemapalettes ha iniziato a ricostruire le palette di alcune famose scene di film dei nostri giorni. Tra queste ne troviamo anche alcune con variazioni del color crema come



Star Wars: The Force Awakens (2015)



Max Max: Fury Road (2015)



The Martian (2015)




Step06: I colori nella scienza

La scelta del colore nel design è molto soggettiva. La reazione che il colore evoca potrebbe cambiare da persona a persona. Questo è dovuto a volte a gusti e preferenze personali ma altre volte a causa del background culturale. 

La teoria del colore può essere considerata una scienza. Studiare come i diversi colori influenzano le persone, individualmente o come gruppo, è diventata una vera e propria professione. Basta cambiare semplicemente la tonalità del colore o la saturazione per evocare sensazioni completamente diverse. 



Per quanto riguarda il nostro colore ovvero il color Crema, esso è riconosciuto come colore sofisticato insieme a avorio e panna.




Formati da un accenno di marrone e tanto bianco sono generalmente colori tranquilli, e che spesso possono evocare un senso della storia. Il Crema è un colore calmo, con alcune caratteristiche simili al bianco, anche se ovviamente è un po’ più caldo.

Nel web design, il Crema può dare un senso di eleganza e tranquillità. Se combinato con i colori della terra come l’arancio pesca o il marrone, può assumere una qualità “terrosa”. 
Può anche essere usato per schiarire colori più scuri, senza avere la sensazione del netto contrasto qualora si utilizzasse il bianco.